Una Proloco per rivitalizzare Calceranica?

di Michele Tomasi

Come consiglieri comunali, sia di maggioranza che di minoranza, abbiamo notato la mancanza di un ente che si occupasse delle manifestazioni e che ravvivasse il paese. Lo scorso anno, insieme, abbiamo organizzato la “Festa di mezza estate”, che ha avuto un notevole successo con la partecipazione diretta dei consiglieri. Per organizzarla è stato creato un comitato spontaneo che si è occupato della parte burocratica. Adesso però su proposta di Vincenzo D’angelo e del gruppo di minoranza si sta intraprendendo la strada della creazione di una Proloco. La settimana scorsa abbiamo avuto un incontro con il direttore del consorzio delle Proloco e con i vertici della Proloco di Bosentino. Il primo ci ha illustrato i vantaggi e le varie consulenze che il consorzio fornisce, ma ci ha illustrato anche le problematiche di una non corretta gestione. Le rappresentanti di Bosentino invece ci hanno portato la loro esperienza pluriennale. Bosentino pur essendo un comune più piccolo di noi è molto attivo e dinamico e riesce a mettere in campo varie manifestazioni, tra cui ricordiamo i mercatini artigiani, ed hanno un notevole partecipazione popolare nella Proloco. Alla fine dell’incontro ci siamo convinti tutti della validità di questo ente.  Si è deciso quindi di iniziare un percorso aperto che cercherà di coinvolgere tutte le persone interessate aiutando e valorizzando i talenti di ognuno. Siamo convinti che la creazione di tale ente ridarà vigore e dinamicità alla nostra bella comunità.

Se qualcuno fosse interessato all’iniziativa, lo preghiamo di mettersi in contatto con l’amministrazione comunale.

applausi

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Il bilancio 2016 al vaglio della giunta comunale

di Luca Faes

Nella riunione dello scorso 17 febbraio la Giunta comunale ha discusso il bilancio di previsione 2016, il primo che la nuova amministrazione dovrà approvare nel corso del quinquennio 2015-2020. In un periodo storico particolarmente sfavorevole, nel quale i trasferimenti provinciali sono ridotti all’osso e per un comune non ricco di risorse come il nostro le entrate coprono a fatica le spese correnti, i sogni di realizzare interventi sostanziali hanno dovuto purtroppo lasciare il posto alla realtà dei numeri.

Nel caso del nostro comune, il portafoglio a disposizione per le spese di investimento ammonta a poco più di 100.000 euro, più della metà dei quali sono destinati a finanziare interventi inevitabili quali i lavori di adeguamento delle prescrizioni antincendio della palestra comunale, la quota parte del comune per i lavori di riqualificazione della sponda sud del lago, e la manutenzione straordinaria di strade, acquedotto, fognatura ed illuminazione. La somma rimanente, per quanto esigua, verrà destinata ad interventi che vanno nell’ottica di rendere più sicuro, vivibile ed attrattivo il nostro paese. L’investimento maggiore è la sistemazione di via Andanta, strada agricola che durante l’estate diventa arteria critica per il traffico da e verso le nostre spiagge. Si punterà poi a realizzare interventi di minore entità (poche migliaia di euro l’uno) ma ritenuti comunque significativi, quali l’acquisto di un terreno per la realizzazione del sentiero “cento scalini”, il completamento e manutenzione dei sentieri escursionistici intorno al paese, la manutenzione straordinaria di immobili comunali (ambulatorio, teatro), la progettazione del nuovo sportello turistico presso la spiaggia Pescatore, la realizzazione della Bau Beach, e la variante al Piano Regolatore.

Infine, un attento esame del bilancio ci ha consentito di ridurre alcune spese di parte corrente in modo da poter finanziare maggiori stanziamenti per la promozione turistica e la creazione di un fondo dal quale le Associazioni potranno attingere proponendo nuovi eventi e manifestazioni. Nel loro piccolo, anche gli amministratori hanno voluto fare la loro parte, rinunciando ad un mese di indennità ed azzerando i rimborsi spese per finanziare l’impiego di alcuni giovani durante i mesi estivi nell’ambito di progetti di orientamento al lavoro, l’organizzazione di un torneo di calcetto per non vedenti (Torball), e l’allestimento di un punto bebè presso l’ambulatorio.

In seguito all’approvazione da parte della giunta comunale, il bilancio di previsione 2016 verrà sottoposto al consiglio comunale e quindi ufficializzato.

bilancio

Regolamento cani: ecco qualche novità

di Daniele Bertoldi

Nell’ultimo Consiglio Comunale dell’anno è stato approvato all’unanimità il nuovo regolamento per la detenzione, il possesso e la conduzione dei cani.

Il nuovo regolamento è frutto di un oculato e minuzioso lavoro svolto dalla Commissione Regolamenti con il prezioso supporto  dell’Assessore Luca Faes e di Maurizio Martinelli; ci sembrava doveroso aggiornare un regolamento, datato anni ’90, alle nuove norme in materia e soprattutto adeguarlo alla sempre più presenza di cani sul nostro territorio, sia per quanto riguarda i residenti  che per i turisti che soggiornano sulle rive del lago, tenendo presente che tutte le attività commerciali e turistiche presenti sul nostro territorio sono aperte ai cani.  Abbiamo, inoltre, preso in considerazione il risultato del questionario (e i commenti contrastanti) dall’attivissimo blog di Calceranica Viva.

Il regolamento presenta nuove e aspre sanzioni in virtù di una maggiore libertà per i padroni ma anche degli animali stessi. Invitando tutti i possessori di cani a prendere visione delle nuove regole sul sito comunale, andiamo ad elencarne i passi più significativi:

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  • Aumento delle multe.
  • Introduzione della sanzione per chi sarà sprovvisto di sacchetti, o adeguato supporto, per la rimozione delle deiezioni dei cani. Il costo di tale mancanza va dal minimo di 25 euro ad un massimo di 100 euro.
  • Ingresso ai cani nelle strutture comunali aperte al pubblico.
  • Rimozione del divieto d’ingresso ai parchi; sarà possibile accedervi con i cani tenuti al guinzaglio (massimo 1,5 mt) ma non in prossimità dei giochi per i bambini.
  • Rimozione del divieto lungo lago; questo punto è quello più sentito e maggiormente articolato quindi merita una maggiore descrizione.

Sarà possibile passeggiare sulle rive del lago con il cane, sempre al guinzaglio massimo di 1,5 mt, durante tutto l’anno ma con delle restrizioni durante i mesi con maggior afflusso turistico (giugno, luglio, agosto). Durante questo periodo di tempo sarà possibile l’accesso alla  sola passeggiata dalle ore 19:00 alle ore 7:00. Per ovviare a questa mancanza durante i mesi estivi, l’Amministrazione ha già provveduto nel prendere i primi contatti presso la Provincia per la realizzazione di due aree cani già individuate lungo il lago. Alla prima area sarà possibile accedere con i cani al guinzaglio e nessun accesso all’acqua per permettere ai nostri amici animali di trascorrere “solo” la giornata con noi.

È invece nostra intenzione trasformare la seconda area in una “Bau-Beach”. Tutta la zona verrà regolamentata, recintata e verranno poste delle limitazioni in acqua; non ci sarà l’obbligo di guinzaglio (a discrezione del conduttore)  e  la possibilità di fare il bagno insieme al nostro cane in completa sicurezza, compresa quella delle altre persone che affollano il lago d’estate.

Il nuovo regolamento sarà esecutivo con un’ordinanza emanata dal Sindaco appena sarà ultimata la nuova segnaletica e, inoltre, verrà affisso nelle bacheche comunali per permettere a tutti di esserne a conoscenza.

Siamo certi che queste nuove regole possano far maturare una maggiore responsabilità dei corretti comportamenti da tenere nei luoghi pubblici, che contribuisca alla tutela dell’ambiente e del patrimonio urbanistico, talvolta messi a repentaglio dai cani ma soprattutto dalla inciviltà e maleducazione dei loro padroni.

La biblioteca, il nostro vitale salotto culturale.

di Silvia Martinelli

Il 3 febbraio si è svolta l’annuale seduta del Consiglio del servizio interbibliotecario tra i comuni di Calceranica, Caldonazzo e Tenna: è stato sorprendente scoprire quanto questa realtà funzioni come un ingranaggio ben oliato. Sono ormai 20 anni che le tre biblioteche ragionano in sinergia per offrire un servizio che dà ogni anno buoni risultati. Infatti non si ha solo la possibilità di usufruire del prestito gratuito di più di 30.000 tra libri e DVD distribuiti sulle tre sedi, ma anche di partecipare ad eventi culturali e di frequentare diversi corsi di formazione.

Nonostante negli ultimi tempi la sede del punto lettura di Calceranica sia stata in uno spazio piuttosto ristretto, la nostra bibliotecaria Roberta Chiettini è riuscita ad essere il catalizzatore di un fruttuoso movimento culturale. Nel 2015 sono stati organizzati incontri di promozione della lettura per adulti e bambini con lettori professionisti, sono state coinvolte le classi della scuola elementare e dell’infanzia in percorsi di avvicinamento alla lettura, sono stati organizzati corsi di lingue per ragazzi e adulti, mostre e incontri di vario tipo. Grazie poi al progetto “Bibliotecando” promosso dalla Comunità Alta Valsugana Bersntol, la biblioteca ha potuto contare sulla disponibilità di una persona per due mesi nel periodo estivo.

Qui a Calceranica la biblioteca è il cuore delle attività culturali che si svolgono sul nostro territorio, è il punto di riferimento per molti di noi che hanno il desiderio di condividere una passione o iniziare una nuova ricerca.  Grazie alla mediazione di Roberta queste persone sono diventate preziose anche per l’Amministrazione, che ha avuto modo di conoscere la realtà culturale del paese e iniziare un proficuo dialogo con essa.

Tra non molto sarà disponibile sul nuovo sito ufficiale del Comune una sezione dedicata alla biblioteca, dove ci si potrà tenere aggiornati sulle novità editoriali acquisite dalla biblioteca e sulle attività promosse da essa.

Ci auguriamo quindi che la collaborazione tra biblioteca e amministrazione possa proseguire nel migliore dei modi, che altre persone si facciano avanti per proporre nuove iniziative e che il punto lettura resti sempre così vitale.Biblio

 

Il sentiero dei 100 scalini

di Alessandro Ferrari

Il Servizio provinciale per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale ha valutato positivamente ed inserito tra le opere in programma per l’anno in corso i lavori di recupero della strada agricola delle Laite e della scala dei Cento Scalini.

Obbiettivo del servizio è quello di assicurare l’occupazione dei lavoratori espulsi dai processi produttivi e di fornire sostegno alle Amministrazioni Comunali per le proposte che migliorano la fruibilità pubblica del territorio, così come indicato dagli obbiettivi della legge 32/90.

Come indicato dal responsabile dell’ufficio provinciale competente, i lavori partiranno a breve e probabilmente termineranno ancora nello stesso 2016, compatibilmente con gli altri interventi in programma.

L’intervento interessa il nostro comune ed il comune catastale di Bosentino e vede il recupero di un percorso storico che si snoda lungo i terrazzamenti delle Laite, partendo dalla strada interpoderale delle Laite e arrivando in prossimità dell’Albergo Begher a Bosentino. Il camminamento attraversa vecchi coltivi ora invasi dal bosco, interessando nel tratto terminale una suggestiva scalinata in pietra.

Per eseguire i lavori sarà impiegata una squadra di operai del Servizio provinciale che curerà il disboscamento del percorso e delle fasce limitrofe ed il risamento delle vecchie murature a secco interessate, nonché il recupero della scalinata esistente e la formazione di nuovi scalini in terra.

In corrispondenza del confine comunale tra Calceranica e Bosentino, al termine della stradina interpoderale esistente, sarà posato un ponte pedonale.

Per l’Amministrazione comunale questo intervento rappresenta un’iniziativa molto importante, che valorizza il territorio, permette di recuperare l’identità storica e culturale della nostra comunità, promuove l’attrattività turistica e garantisce maggiore accessibilità a particelle fondiarie altrimenti difficilmente raggiungibili.

Ci si auspica anche in futuro di trovare le risorse per continuare con iniziative simili di salvaguardia del territorio e recupero del patrimonio storico.

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Parco minerario di Calceranica: nuove opportunità per il futuro

di Gianni Ciola

Parte da Mauro Stulzer del museo di Vignola l’idea di mettere in rete tutti i siti minerari del nostro Comprensorio: il parco minerario di Calceranica, l’edificio Canopi di Pergine, l’Argentario e i suoi canopi, il Museo Pietra Viva di S.Orsola, la Miniera di Palù del Fersina ed il Museo di Vignola.

Il Progetto entra subito nel concreto: la Comunità di Valle diventa capofila e al tavolo si siedono amministratori e associazioni. L’ obiettivo è quello di tessere una rete tra tutti i siti minerari, una rete fatta di sinergie e collaborazioni, con lo scopo di arrivare ad un’offerta unica. Nella visione di questo progetto non ci saranno più singole realtà, ma al visitatore verrà offerto un parco minerario unico, una sorta di parco nel parco.

In questo momento le nostre realtà museali sono troppo piccole e troppo sole anche per pensare a strategie di marketing vincenti. Con questa proposta, invece, si può pensare più in grande: si pensi solo al materiale promozionale che diventerà unico e veicolato allo stesso modo e alle manifestazioni condotte dalla stessa regia evitando così inutili sovrapposizioni. Alla luce di questo potranno essere sviluppati anche nuovi ragionamenti a livello di investimenti atti a migliorare sensibilmente l’attività dei parchi, magari creando anche nuove opportunità lavorative rivolte ai giovani.

La proposta quindi viaggerà tra passato e presente, dai Canopi medievali alla miniera industriale. Quello che si deve fare è donare al visitatore una storia fatta di territorio, di sottosuolo, di fatiche, di interessi, di minerali, di pietre preziose, e, perchè no, di gnomi.

Insomma l’ obbiettivo è quello di raccontare una storia, la nostra…

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La chiesa di S.Ermete, storia di una comunità

di Mattia Ferrari

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Sant’Ermete è la chiesa più antica di tutta la Valsugana, nonché l’unica in Trentino ad essere dedicata a questo santo. Essa è situata nel centro storico di Calceranica al Lago, su un rialzo roccioso, dove è stata rinvenuta un’ara dedicata alla dea Diana. Il suo splendore scatta subito all’occhio: un’architettura semplice, poche linee in sintonia con il contesto circostante, soavi, leggere ed armoniose.

È un edificio romanico-gotico che presenta a sud un magnifico portale in pietra rossa e sul suo architrave reca lo stemma dei conti Trapp e la scritta in latino: “L’anno 1512 fu restaurata questa chiesa dai nobili Trapp, Signori di Beseno e Caldonazzo”.

La chiesa è dedicata a Ermete, prefetto di Roma durante il pontificato di Alessandro I (108-117 d.C.), il quale convertì lo stesso Ermete al cristianesimo assieme alla moglie, i figli e più di 1000 schiavi. Nel 112 d.C., l’imperatore Traiano inviò a Plinio – legatus augusti di Bitinia e Ponto – il cosiddetto “rescritto di Traiano a Plinio il Giovane” in seguito al quale i cristiani cominciarono a essere perseguitati. Dall’oriente, dove Traiano era impegnato nella campagna contro i Parti, inviò a Roma Aureliano che, nel 115 d.C., arrestò il prefetto Ermete e lo consegnò al tribuno Quirino che lo fece decapitare assieme ad altri importanti personaggi della Cristianità: papa Alessandro, Evenzio, Teodulo e una decina di senatori. Ermete fu quindi seppellito nel cimitero di Bassilla, sulla Via Salaria Vecchia.

L’ara della Dea Diana, in calcare bianco, viene citata in “Storia del Concilio di Trento” di Mariani (1673) e la scritta che su di essa campeggia è riportata anche dallo storico tedesco Christian Matthias Theodor Mommsen (1817-1903) in uno dei volumi del “Corpus inscriptionum latinarum”. Gli studiosi moderni sono concordi nel ritenere che la scritta sia stata ripassata nel corso dei secoli per ovviare all’usura, ma alterando alcuni caratteri, tant’è che oggi l’interpretazione è dubbia e difficoltosa. L’iscrizione è forse attribuibile al II/III secolo d.C.:”Dianae/Anthiochiae/COS.TI. (ConSuIis Tiberii)/ACTO. D. (ACr Or Dicavit/V.(Vovit)/F.F. (Fieri Fecit)”, che tradotta significa: “A Diana di Antiochia, un agente del Console Tiberio, adempiendo un voto, dedicò, fece erigere”. Collocata per lungo tempo all‘esterno della Chiesa, essa si trova adesso all‘interno della stessa, di fronte all‘ingresso laterale.

La chiesa presenta all’esterno la facciata a sera aperta e sostenuta dall’arco in pietra rossa per formare così I’abside e il presbiterio, nel quale è stato collocato, dopo il Concilio di Trento, l’altare in legno con pala ad olio. Nella pala è raffigurata in alto la Madonna, col Bambino e S. Anna, in basso al centro S. Giuseppe e S. Gioacchino. Ai lati appaiono S. Ermete e S. Agostino. S. Ermete è in veste senatoriale romana e tiene in una mano il bastone di comando e nell’altra la palma del martirio. Di fronte a lui S. Agostino, dottore e vescovo di Ippona che sostiene il modellino della chiesa nell’evidente gesto d’invito a S. Ermete di erigerla. Sulle pareti, ai lati dell’arco trionfale, si notano due affreschi, tornati alla luce nel 1883 poi restaurati in tempi recenti, scoperti per caso durante i lavori per la riparazione del soffitto. Quello a sinistra rappresenta la S.S.Trinità con S. Nicola e un altro vescovo con l’iscrizione: “Cristoforo della Bottega f.f. 15781”, certo un notabile di Calceranica, che probabilmente commissionò l’opera. L’altro affresco, a destra, offerto dal Conte Trapp, raffigura la Madonna del Rosario fra i Santi Rocco e Lorenzo, relativamente diacono e martire. Nulla però è rimasto dei dipinti che un tempo arricchivano le pareti e la volta della Chiesetta.

Quando si parla di Sant’Ermete non si parla di un semplice edificio, ma ci si riferisce ad un’opera unica, dal valore culturale e artistico straordinario, un simbolo per tutta la popolazione di Calceranica, che ha contribuito nei secoli a creare l’identità di cui oggi possiamo vantare.

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