Responsabilità e partecipazione

Come probabilmente avrà notato chi ci segue su questo blog, solitamente evitiamo di partecipare a discussioni polemiche o a rispondere alle critiche che il gruppo di minoranza spesso ci muove riguardo alla nostra azione amministrativa. Il motivo è che, ben lungi dal ritenerci esenti da critiche, riteniamo che sia importante affrontare le varie questioni con responsabilità. Responsabilità che si esprime nell’operatività, sia quotidiana che di più ampio respiro sul lungo periodo. Responsabilità che ci siamo presi candidandoci e vincendo le elezioni. Responsabilità che anima tutti i luoghi deputati alla decisione all’interno della vita istituzionale. Responsabilità che sicuramente vuol dire anche discussione con la minoranza, che rappresenta una parte importante di elettorato del paese. La quale tuttavia sembra essersi ritirata dalle sedi prime deputate alla discussione, preferendo ad una seria dialettica politica altri tipi di comunicazione, più unilaterali e più liberi… che se però si riducono ad essere i modi principali del dibattito rischiano seriamente di svilirlo, di renderlo fine a sé stesso e completamente inutile al perseguimento del fine ultimo per cui tutti siamo stati eletti, ossia il bene della nostra comunità.

Tuttavia, poiché alcune delle critiche sollevate sui social sono molto pesanti e coinvolgono persone terze, riteniamo che sia opportuno chiarire almeno una volta alcune questioni dirimenti. Lo facciamo qui di seguito, precisando che sarà poi nostra cura, in una serie di post che pubblicheremo in seguito, informare la popolazione riguardo a questi ed altri temi di interesse per la comunità.

  • Commissioni consiliari. Con nostro grande rammarico, nel corso del 2017 il gruppo di minoranza ha deciso di interrompere bruscamente la collaborazione fattiva che aveva portato numerosi risultati nei primi due anni dopo le elezioni. Oltre alla “chiusura del dialogo”, di cui siamo dispiaciuti ma che in fondo può starci dal punto di vista politico, il gruppo di minoranza si è anche dimesso da tutte le commissioni consiliari. Questo fatto è decisamente meno comprensibile, non fosse altro perché le commissioni hanno come scopo primo proprio il coinvolgimento delle minoranze nei processi decisionali che conducono a molte delle deliberazioni del consiglio comunale. Così facendo, i consiglieri di minoranza si sono privati della possibilità di portare la voce del proprio elettorato dentro organismi importanti per l’amministrazione della cosa pubblica. Se da un lato questo è un problema loro, a noi spiace sinceramente proprio in virtù dei risultati positivi raccolti operando assieme nelle commissioni, e perché questa scelta non potrà fare altro che inasprire la dialettica consiliare senza beneficio alcuno per la comunità.
  • Comitato “Calceranica Viva nel Cuore”. I componenti legati al gruppo di minoranza si sono dimessi anche dal comitato formato dagli amministratori dei due gruppi allo scopo di realizzare e stimolare iniziative all’interno della nostra comunità. Le loro dimissioni, presentate senza che ci sia stata la possibilità almeno di discuterne in una riunione dello stesso comitato, hanno privato Calceranica di una serie di iniziative che, grazie anche e soprattutto ai consiglieri di minoranza, avevano decisamente animato il paese. Ovviamente anche in questo caso non abbiamo potuto fare altro che prendere atto della decisione, pur faticando a comprenderla dato che la costituzione del comitato era stata salutata dalla stessa minoranza come il raggiungimento di uno dei punti del proprio programma.
  • Notiziario Comunale. I consiglieri di minoranza sono anche usciti dal comitato di redazione del notiziario comunale, ed hanno recentemente annunciato di voler rinunciare al loro spazio entro il notiziario in polemica con il Direttore Responsabile Bruno Filippi. Qui ci sentiamo in dovere di replicare fermamente all’accusa di “condizionamento” dell’azione editoriale del direttore, accusa che nasce dalla presunta “similarità” riscontrata tra l’editoriale dell’ultimo numero del notiziario e l’articolo a firma del Sindaco. Il numero in questione è quello in cui il gruppo di minoranza comunicava il proprio disimpegno da tutte le attività consiliari. In questo senso, forse,  il direttore Filippi, nella sua assoluta autonomia che lo contraddistingue non solo per professione ma anche per profilo, ha notato la stessa anomalia che ha evidenziato anche il Sindaco. Ovviamente non vi è stata, né mai vi sarà, alcuna connivenza o connessione politica con la maggioranza: il solo pensiero che un sindaco possa volere che la sua parola venga ribadita in un editoriale giornalistico, piuttosto che evocare situazioni di “regime” che sono semplicemente ridicole per il giornalino di un paese di mille anime, appare come pura fantasia e superficiale visione al servizio di un facile disimpegno.
  • Gestioni Associate. Il tema della gestione associata dei servizi comunali è sicuramente uno dei più rilevanti sui cui la nuova Amministrazione è stata chiamata ad agire subito dopo il suo insediamento nel 2015. Per questo motivo la discussione anche critica e la collaborazione tra i due gruppi consiliari sarebbe stata opportuna ed utile. Purtroppo invece il gruppo di minoranza si è sempre astenuto dal portare alcun contributo in materia, limitandosi a manifestare una generica “contrarietà” alla riforma istituzionale. Pur avendo promesso, in una lettera recapitata a casa a tutti i cittadini più di due anni fa, di organizzare incontri pubblici per informare sul tema, non lo ha poi mai fatto, ed in più ha evitato di presenziare quando gli incontri pubblici li ha organizzati il gruppo di maggioranza: quale sede migliore di quella vi sarebbe stata per discutere pubblicamente ed in tutta trasparenza di un tema così importante? E nulla di diverso è accaduto a livello operativo, dato che i consiglieri di minoranza, non hanno mai partecipato alle riunioni della commissione per la riforma istituzionale dei comuni (tranne che nella prima riunione di composizione della stessa), creata appositamente per accompagnare il complesso iter di avviamento del percorso di gestione associata. Inoltre, non sono mai intervenuti durante le successive sedute del consiglio in cui si sono discusse e approvate le importanti convenzioni relative all’associazione dei vari servizi, limitandosi ad astenersi all’atto delle deliberazioni. Nel merito, qui ci limitiamo a ricordare che la gestione associata non era una possibilità ma un preciso dovere che l’amministrazione doveva gestire appena eletta (non esiste un’alternativa alla gestione associata se non nella fusione), e che la mancanza di osservazioni anche critiche da chi rappresenta una parte importante del corpo elettorale non ha certo aiutato nella gestione di questo passaggio obbligato del quale si intravvedevano fin dall’inizio le potenziali complessità.
  • Piano Regolatore. In preparazione alla stesura del nuovo PRG di Calceranica, abbiamo proposto di istituire una commissione tecnica che possa affiancare il lungo percorso del piano, in modo operativo ed appunto tecnico. Come sappiamo il nostro PRG è uno dei più vecchi in Valsugana, fermo da anni anche perché la sua discussione è stata in passato fonte di conflittualità e dissenso. Disegnare un territorio per il futuro è una questione seria, e la responsabilità di un’amministrazione è quella di assicurare che tutto il percorso sia garante dell’interesse pubblico e generale, oggi e domani. Quindi, al fine di evitare fin dal principio situazioni potenzialmente conflittuali che potessero limitare l’operatività della commissione (quali ad esempio astensioni per incompatibilità e conflitto d’interesse), abbiamo proposto che in seno alla commissione possano sedere esclusivamente professionisti che non abbiano in essere incarichi pubblici e/o privati sul territorio. La proposta rappresenta uno dei modi per garantire l’interesse pubblico, e inoltre tutela gli stessi professionisti. Naturalmente ciò non toglie che la commissione possa, a carattere consultivo, avvalersi di tecnici legati al territorio come preziosa fonte di informazione e conoscenza: anzi, il loro coinvolgimento può essere una risorsa preziosa per lo sviluppo di una programmazione di lungo periodo. Per questo motivo abbiamo accolto volentieri l’emendamento al regolamento per la formazione della commissione PRG proposto dalla minoranza che proponeva di esplicitare questa possibilità di coinvolgimento, per noi già implicita.
  • Progetto di accoglienza diffusa. La discussione riguardo alla composizione della commissione a supporto della redazione del PRG è stata in seguito richiamata dalla minoranza per criticare apertamente un successivo atto di Giunta tramite il quale il Comune si avvarrà di una consulenza esterna, su di un tema completamente diverso. L’atto riguarda uno studio di fattibilità, e conseguente percorso di ricerca-azione, nell’ambito di un progetto di accoglienza diffusa, che si pone l’obiettivo di riattivare il tessuto comunitario locale attingendo al patrimonio sottoutilizzato (e spesso dormiente) delle seconde case. Con esso, ci si propone quindi di ampliare le possibilità della comunità e dei suoi cittadini, anche diffondendo una cultura della sostenibilità in termini di consumo di suolo. Si tratta di un progetto innovativo e potenzialmente di forte impatto, condiviso e co-finanziato dalla stessa Comunità di Valle come progetto pilota, potenzialmente esportabile sul resto del territorio. La proposta potrà rafforzare l’offerta turistica potenziandone qualità e attrattività, e contribuendo a destagionalizzare il turismo del comparto lacustre, con i conseguenti vantaggi sia per il contesto abitativo del paese in termini turistici e di possibilità lavorative, ma anche a favore della vita degli stessi esercizi commerciali. Questo progetto non può in nessun modo ledere le possibilità di altri, né andare contro all’interesse legittimo della collettività. Il fatto che nel consiglio di amministrazione della realtà che si occupa di tale percorso sieda un nostro concittadino non è altro che un grande pregio. Riguardo all’incomprensibile “collegamento” che la minoranza fa tra questo atto di Giunta e quello consiliare relativo alla commissione sul PRG, non si vede in che modo i due atti siano in conflitto. La delibera consiliare non enuncia infatti alcun principio generale, e ogni caso essa accoglie di buon grado le consulenze di professionisti del luogo in tema di PRG. Non si capisce quindi in che modo lo spirito della delibera consiliare possa essere in contraddizione con lo spirito di una delibera giuntale che approva una consulenza assegnata ad una ditta che include nel proprio CDA un professionista del luogo.
  • Bau Beach. L’argomento “bau beach” è un esempio di come il disimpegno dei consiglieri di minoranza dalle attività delle commissioni impedisca loro di influire positivamente sulle successive deliberazioni consiliari. Inizialmente il gruppo di minoranza ha partecipato, attivamente e dando un ottimo contributo, alla stesura del regolamento generale per la conduzione dei cani sul territorio comunale. In tale sede aveva anche richiesto che fosse il consiglio, anziché la giunta come inizialmente pensato, ad approvare il successivo regolamento che disciplina la bau beach. Questa modifica, accettata di buon grado, ha quindi comportato che il regolamento della bau beach fosse “di competenza” del consiglio comunale. Purtroppo però, con le successive dimissioni dalla Commissione Regolamenti i consiglieri di minoranza si sono preclusi la possibilità di entrare operativamente nella stesura del regolamento sulla bau beach, ed in consiglio comunale si sono limitati ad astenersi. Solo in seguito hanno criticato l’atto sui social media, prima e dopo aver consultato il Servizio Bacini Montani provinciale che nel frattempo ha concesso la proroga della concessione. Pur essendo tutto legittimo, osserviamo che una maggiore collaborazione entro le sedi istituzionali, ad esempio suggerendo una location alternativa a quella scelta per l’area cani, avrebbe costituito un atteggiamento più costruttivo rispetto a quello di mettere sarcasticamente in dubbio il fatto che fosse il Comune di Calceranica (addirittura equiparato su facebook a “Pinco Pallino”) l’ente preposto a verificare l’insussistenza di problematiche di gestione. Sul tema della bau beach, che pare essere diventato importante al punto che la minoranza si spende di più su questo che non su altri temi come Gestioni Associate, IMIS o Bilancio, ritorneremo a breve con una nota informativa riguardo alla sperimentazione effettuata.

Il Gruppo di Maggioranza in Consiglio Comunale

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