Approvato il Regolamento dei Beni Comuni

Nell’ultimo Consiglio Comunale è stato approvato il tanto atteso “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione dei beni comuni urbani”.

Il regolamento arriva come frutto di un percorso di riflessioni che hanno trovato in questo momento la giusta geometria di interessi e occasioni. Nello specifico apre ai cittadini attivi e alle formazioni sociali tutte la possibilità di contribuire alla cura, rigenerazione e gestione condivisa del bene comune. Il modello è in linea con quello nazionale proposto da Labsus e già approvato dal vicino Comune di Caldonazzo. L’occasione della progettualità intrapresa con Tempora Onlus, Comunità in Azione ha dato una spinta a quello che era un combinato di intenzione e attenzione di questa Amministrazione e che ora, rappresenta senz’altro un primo passo verso una politica del quotidiano sempre più condivisa. Riteniamo che nella valigia della partecipazione il regolamento possa rappresentare un fondamentale strumento di facilitazione e al tempo stesso di attivazione. L’intento è quello di allargare le opzioni per generare appartenenza e prossimità nel modo più costruttivo possibile, abilitando i cittadini a prendersi cura di ciò che sentono di poter migliorare, fermo restando le responsabilità del Comune nelle sue proprie competenze. Lo strumento base è il cd Patto di collaborazione, con cui Amministrazione e cittadino concordano obiettivi e modalità di azione, attivando un potenziale spazio di espressione della virtù civica in grado di superare la consueta complessità burocratica.

Da parte nostra, crediamo che stimolare alleanze e possibilità non possa che aprire ulteriormente a nuovi orizzonti di collaborazione su progetti in corso di una certa rilevanza. E’ un atto sincero, concreto ed ottimista che guarda al domani, facendo propria la premura di ieri. Nella consapevolezza che non si tratta di un’improvvisa bacchetta magica, assumiamo questo regolamento come un nuovo sguardo da mettere in circolo a favore di ciò che c’è e pare trascurato o migliorabile, sempre e comunque nell’interesse generale.

Responsabilità, reciprocità e rispetto a km 0 sono le questioni grosse su cui si ha in animo di lavorare, in linea con altre progettualità in corso (Bilancio del Bene Comune , Ospitalità Diffusa, Asilo Estivo…),   che vedono nell’accorciamento della filiera un avvicinamento emotivo delle persone al nostro prezioso territorio.

Vi teniamo aggiornati!

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Gli Auguri dal Gruppo di Maggioranza !

Eccoci a concludere questo ricco 2017..

E’ stato un anno complesso e importante insieme.

Sperimentazioni, cambiamenti, avvenimenti avversi, inizi, precarietà, progetti, percorsi virtuosi ed i primi frutti di tante fatiche si sono mescolati nella vita di questa amministrazione e dei suoi amministratori.

E come si fa quando si ama, abbiamo cercato di coltivare e prenderci cura dei diversi pezzi dell’anima di questo territorio, inaspettati in alcuni casi, migliorabili in altri ma sempre splendidamente calceranicensi. Non senza errore, non senza rischio e non, talvolta, senza quel filo di timore che è figlio di un semplice e profondo rispetto.

Abbiamo messo tutto il possibile e tutto il possibile sarà anche per il prossimo anno, nell’autenticità di quello che siamo come persone e nello spirito del ruolo che siamo chiamati a svolgere.

Ci aspettano delle sfide importantissime. Le affronteremo con il massimo della passione e del servizio: sereni, resilienti, semplici e orientati al bene comune.

E vi aspettiamo con tutto quello che vorrete portare, dire, criticare e aggiustare perché Calceranica è Viva solo insieme a Te e Voi.

A Tutti i Cittadini un Augurio di cuore per le feste e per l’anno venturo, che per ognuno di Voi possa essere spazio e tempo del cammino migliore di sempre!

Con affetto,

Il Gruppo di Calceranica Viva

 

 

Responsabilità e partecipazione

Come probabilmente avrà notato chi ci segue su questo blog, solitamente evitiamo di partecipare a discussioni polemiche o a rispondere alle critiche che il gruppo di minoranza spesso ci muove riguardo alla nostra azione amministrativa. Il motivo è che, ben lungi dal ritenerci esenti da critiche, riteniamo che sia importante affrontare le varie questioni con responsabilità. Responsabilità che si esprime nell’operatività, sia quotidiana che di più ampio respiro sul lungo periodo. Responsabilità che ci siamo presi candidandoci e vincendo le elezioni. Responsabilità che anima tutti i luoghi deputati alla decisione all’interno della vita istituzionale. Responsabilità che sicuramente vuol dire anche discussione con la minoranza, che rappresenta una parte importante di elettorato del paese. La quale tuttavia sembra essersi ritirata dalle sedi prime deputate alla discussione, preferendo ad una seria dialettica politica altri tipi di comunicazione, più unilaterali e più liberi… che se però si riducono ad essere i modi principali del dibattito rischiano seriamente di svilirlo, di renderlo fine a sé stesso e completamente inutile al perseguimento del fine ultimo per cui tutti siamo stati eletti, ossia il bene della nostra comunità.

Tuttavia, poiché alcune delle critiche sollevate sui social sono molto pesanti e coinvolgono persone terze, riteniamo che sia opportuno chiarire almeno una volta alcune questioni dirimenti. Lo facciamo qui di seguito, precisando che sarà poi nostra cura, in una serie di post che pubblicheremo in seguito, informare la popolazione riguardo a questi ed altri temi di interesse per la comunità.

  • Commissioni consiliari. Con nostro grande rammarico, nel corso del 2017 il gruppo di minoranza ha deciso di interrompere bruscamente la collaborazione fattiva che aveva portato numerosi risultati nei primi due anni dopo le elezioni. Oltre alla “chiusura del dialogo”, di cui siamo dispiaciuti ma che in fondo può starci dal punto di vista politico, il gruppo di minoranza si è anche dimesso da tutte le commissioni consiliari. Questo fatto è decisamente meno comprensibile, non fosse altro perché le commissioni hanno come scopo primo proprio il coinvolgimento delle minoranze nei processi decisionali che conducono a molte delle deliberazioni del consiglio comunale. Così facendo, i consiglieri di minoranza si sono privati della possibilità di portare la voce del proprio elettorato dentro organismi importanti per l’amministrazione della cosa pubblica. Se da un lato questo è un problema loro, a noi spiace sinceramente proprio in virtù dei risultati positivi raccolti operando assieme nelle commissioni, e perché questa scelta non potrà fare altro che inasprire la dialettica consiliare senza beneficio alcuno per la comunità.
  • Comitato “Calceranica Viva nel Cuore”. I componenti legati al gruppo di minoranza si sono dimessi anche dal comitato formato dagli amministratori dei due gruppi allo scopo di realizzare e stimolare iniziative all’interno della nostra comunità. Le loro dimissioni, presentate senza che ci sia stata la possibilità almeno di discuterne in una riunione dello stesso comitato, hanno privato Calceranica di una serie di iniziative che, grazie anche e soprattutto ai consiglieri di minoranza, avevano decisamente animato il paese. Ovviamente anche in questo caso non abbiamo potuto fare altro che prendere atto della decisione, pur faticando a comprenderla dato che la costituzione del comitato era stata salutata dalla stessa minoranza come il raggiungimento di uno dei punti del proprio programma.
  • Notiziario Comunale. I consiglieri di minoranza sono anche usciti dal comitato di redazione del notiziario comunale, ed hanno recentemente annunciato di voler rinunciare al loro spazio entro il notiziario in polemica con il Direttore Responsabile Bruno Filippi. Qui ci sentiamo in dovere di replicare fermamente all’accusa di “condizionamento” dell’azione editoriale del direttore, accusa che nasce dalla presunta “similarità” riscontrata tra l’editoriale dell’ultimo numero del notiziario e l’articolo a firma del Sindaco. Il numero in questione è quello in cui il gruppo di minoranza comunicava il proprio disimpegno da tutte le attività consiliari. In questo senso, forse,  il direttore Filippi, nella sua assoluta autonomia che lo contraddistingue non solo per professione ma anche per profilo, ha notato la stessa anomalia che ha evidenziato anche il Sindaco. Ovviamente non vi è stata, né mai vi sarà, alcuna connivenza o connessione politica con la maggioranza: il solo pensiero che un sindaco possa volere che la sua parola venga ribadita in un editoriale giornalistico, piuttosto che evocare situazioni di “regime” che sono semplicemente ridicole per il giornalino di un paese di mille anime, appare come pura fantasia e superficiale visione al servizio di un facile disimpegno.
  • Gestioni Associate. Il tema della gestione associata dei servizi comunali è sicuramente uno dei più rilevanti sui cui la nuova Amministrazione è stata chiamata ad agire subito dopo il suo insediamento nel 2015. Per questo motivo la discussione anche critica e la collaborazione tra i due gruppi consiliari sarebbe stata opportuna ed utile. Purtroppo invece il gruppo di minoranza si è sempre astenuto dal portare alcun contributo in materia, limitandosi a manifestare una generica “contrarietà” alla riforma istituzionale. Pur avendo promesso, in una lettera recapitata a casa a tutti i cittadini più di due anni fa, di organizzare incontri pubblici per informare sul tema, non lo ha poi mai fatto, ed in più ha evitato di presenziare quando gli incontri pubblici li ha organizzati il gruppo di maggioranza: quale sede migliore di quella vi sarebbe stata per discutere pubblicamente ed in tutta trasparenza di un tema così importante? E nulla di diverso è accaduto a livello operativo, dato che i consiglieri di minoranza, non hanno mai partecipato alle riunioni della commissione per la riforma istituzionale dei comuni (tranne che nella prima riunione di composizione della stessa), creata appositamente per accompagnare il complesso iter di avviamento del percorso di gestione associata. Inoltre, non sono mai intervenuti durante le successive sedute del consiglio in cui si sono discusse e approvate le importanti convenzioni relative all’associazione dei vari servizi, limitandosi ad astenersi all’atto delle deliberazioni. Nel merito, qui ci limitiamo a ricordare che la gestione associata non era una possibilità ma un preciso dovere che l’amministrazione doveva gestire appena eletta (non esiste un’alternativa alla gestione associata se non nella fusione), e che la mancanza di osservazioni anche critiche da chi rappresenta una parte importante del corpo elettorale non ha certo aiutato nella gestione di questo passaggio obbligato del quale si intravvedevano fin dall’inizio le potenziali complessità.
  • Piano Regolatore. In preparazione alla stesura del nuovo PRG di Calceranica, abbiamo proposto di istituire una commissione tecnica che possa affiancare il lungo percorso del piano, in modo operativo ed appunto tecnico. Come sappiamo il nostro PRG è uno dei più vecchi in Valsugana, fermo da anni anche perché la sua discussione è stata in passato fonte di conflittualità e dissenso. Disegnare un territorio per il futuro è una questione seria, e la responsabilità di un’amministrazione è quella di assicurare che tutto il percorso sia garante dell’interesse pubblico e generale, oggi e domani. Quindi, al fine di evitare fin dal principio situazioni potenzialmente conflittuali che potessero limitare l’operatività della commissione (quali ad esempio astensioni per incompatibilità e conflitto d’interesse), abbiamo proposto che in seno alla commissione possano sedere esclusivamente professionisti che non abbiano in essere incarichi pubblici e/o privati sul territorio. La proposta rappresenta uno dei modi per garantire l’interesse pubblico, e inoltre tutela gli stessi professionisti. Naturalmente ciò non toglie che la commissione possa, a carattere consultivo, avvalersi di tecnici legati al territorio come preziosa fonte di informazione e conoscenza: anzi, il loro coinvolgimento può essere una risorsa preziosa per lo sviluppo di una programmazione di lungo periodo. Per questo motivo abbiamo accolto volentieri l’emendamento al regolamento per la formazione della commissione PRG proposto dalla minoranza che proponeva di esplicitare questa possibilità di coinvolgimento, per noi già implicita.
  • Progetto di accoglienza diffusa. La discussione riguardo alla composizione della commissione a supporto della redazione del PRG è stata in seguito richiamata dalla minoranza per criticare apertamente un successivo atto di Giunta tramite il quale il Comune si avvarrà di una consulenza esterna, su di un tema completamente diverso. L’atto riguarda uno studio di fattibilità, e conseguente percorso di ricerca-azione, nell’ambito di un progetto di accoglienza diffusa, che si pone l’obiettivo di riattivare il tessuto comunitario locale attingendo al patrimonio sottoutilizzato (e spesso dormiente) delle seconde case. Con esso, ci si propone quindi di ampliare le possibilità della comunità e dei suoi cittadini, anche diffondendo una cultura della sostenibilità in termini di consumo di suolo. Si tratta di un progetto innovativo e potenzialmente di forte impatto, condiviso e co-finanziato dalla stessa Comunità di Valle come progetto pilota, potenzialmente esportabile sul resto del territorio. La proposta potrà rafforzare l’offerta turistica potenziandone qualità e attrattività, e contribuendo a destagionalizzare il turismo del comparto lacustre, con i conseguenti vantaggi sia per il contesto abitativo del paese in termini turistici e di possibilità lavorative, ma anche a favore della vita degli stessi esercizi commerciali. Questo progetto non può in nessun modo ledere le possibilità di altri, né andare contro all’interesse legittimo della collettività. Il fatto che nel consiglio di amministrazione della realtà che si occupa di tale percorso sieda un nostro concittadino non è altro che un grande pregio. Riguardo all’incomprensibile “collegamento” che la minoranza fa tra questo atto di Giunta e quello consiliare relativo alla commissione sul PRG, non si vede in che modo i due atti siano in conflitto. La delibera consiliare non enuncia infatti alcun principio generale, e ogni caso essa accoglie di buon grado le consulenze di professionisti del luogo in tema di PRG. Non si capisce quindi in che modo lo spirito della delibera consiliare possa essere in contraddizione con lo spirito di una delibera giuntale che approva una consulenza assegnata ad una ditta che include nel proprio CDA un professionista del luogo.
  • Bau Beach. L’argomento “bau beach” è un esempio di come il disimpegno dei consiglieri di minoranza dalle attività delle commissioni impedisca loro di influire positivamente sulle successive deliberazioni consiliari. Inizialmente il gruppo di minoranza ha partecipato, attivamente e dando un ottimo contributo, alla stesura del regolamento generale per la conduzione dei cani sul territorio comunale. In tale sede aveva anche richiesto che fosse il consiglio, anziché la giunta come inizialmente pensato, ad approvare il successivo regolamento che disciplina la bau beach. Questa modifica, accettata di buon grado, ha quindi comportato che il regolamento della bau beach fosse “di competenza” del consiglio comunale. Purtroppo però, con le successive dimissioni dalla Commissione Regolamenti i consiglieri di minoranza si sono preclusi la possibilità di entrare operativamente nella stesura del regolamento sulla bau beach, ed in consiglio comunale si sono limitati ad astenersi. Solo in seguito hanno criticato l’atto sui social media, prima e dopo aver consultato il Servizio Bacini Montani provinciale che nel frattempo ha concesso la proroga della concessione. Pur essendo tutto legittimo, osserviamo che una maggiore collaborazione entro le sedi istituzionali, ad esempio suggerendo una location alternativa a quella scelta per l’area cani, avrebbe costituito un atteggiamento più costruttivo rispetto a quello di mettere sarcasticamente in dubbio il fatto che fosse il Comune di Calceranica (addirittura equiparato su facebook a “Pinco Pallino”) l’ente preposto a verificare l’insussistenza di problematiche di gestione. Sul tema della bau beach, che pare essere diventato importante al punto che la minoranza si spende di più su questo che non su altri temi come Gestioni Associate, IMIS o Bilancio, ritorneremo a breve con una nota informativa riguardo alla sperimentazione effettuata.

Il Gruppo di Maggioranza in Consiglio Comunale

SERATA PUBBLICA – 23 maggio 2017

Un momento dedicato a tutta la cittadinanza, per fare il punto della situazione su alcune importanti questioni  come Gestioni Associate, IM.I.S. e P.R.G. .

L’incontro si svolgerà presso il Teatro S.Ermete martedì 23 maggio 2017 alle ore 20:30 ed interverranno il Sindaco Cristian Uez , l’Arch. Ricchi Paola del Servizio Urbanistica della Comunità di Valle Alta Valsugana Bersntol e la Geom. Bazzanella Caterina dell’Ufficio Tributi Sovracomunale.

Vi aspettiamo numerosi!

Passaggio di testimone in Giunta comunale

Ai primi di marzo, con dispiacere, ho rinunciato alla carica di assessore.

Le motivazioni sono personali. Per cause famigliari e per un nuovo lavoro, cominciato a settembre 2016 e diventato nel tempo più impegnativo di quanto inizialmente previsto, mi sono trovato sempre più impossibilitato a partecipare all’attività amministrativa, così da ultimo ho preferito fare un passo indietro e scegliere di continuare come consigliere.

Il mio posto verrà coperto da un’assessore esterno, geom. Michela Passamani, a cui va il mio augurio per un sereno e proficuo mandato.

Colgo ancora una volta l’occasione per ringraziare quanti mi hanno sostenuto, a loro soprattutto vanno le mie scuse per questa interruzione.

Alessandro Ferrari

 

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Alessandro è rimasto a disposizione della Giunta comunale anche dopo le dimissioni, al fine di garantire lo svolgimento delle sue funzioni nel periodo che ha preceduto la formalizzazione dell’incarico a Michela Passamani. Michela, che entra in Giunta occupandosi di tematiche legate a territorio, urbanistica e lavori pubblici, è stata incaricata dal Sindaco in virtù della sua competenza ed esperienza nonché dell’ottima impressione che ci ha lasciato quando in passato ha lavorato come geometra presso il nostro Comune. A lei va il nostro benvenuto e l’augurio di buon lavoro, e ad Alessandro un sentito ringraziamento per l’impegno che ha sempre profuso anche nei periodi di difficoltà personale.

Calceranica Viva

Novità dal Consiglio Comunale: ALIQUOTE IMIS 2016

di Nicola Egenter

Sono state approvate all’unanimità, con delibera dell’ultimo Consiglio Comunale, le aliquote, detrazioni e deduzioni d’imposta per l’anno 2016 dell’Imposta immobiliare semplice (IMIS).

Come Amministrazione abbiamo ritenuto necessario contenere, per quanto possibile, la pressione fiscale a carico delle famiglie e delle imprese ; sono quindi state adottate le sotto riportate aliquote base dettate dalla legge provinciale n.21/2015 e dal Protocollo di intesa in materia di finanza locale 2016 siglato tra la Giunta provinciale ed il Consiglio delle Autonomie Locali.

TIPOLOGIA DI IMMOBILE

ALIQUOTA 2016

DETRAZIONE D’IMPOSTA

DEDUZIONE D’IMPONIBILE

Abitazioni principali, fattispecie assimilate e relative pertinenze

0,000 %

Abitazioni principali iscritte nelle categorie catastali A1, A8 e A9

0,350 %

270,63 €

Altri fabbricati ad uso abitativo e relative pertinenze

0,895 %

Fabbricati attribuiti alle categorie catastali A10, C1, C3 e D2

0,550 %

Fabbricati attribuiti alle categorie catastali D1, D3, D4, D6, D7, D8, D9

0,790 %

Altri fabbricati ad uso abitativo e relative pertinenze

0,895 %

Fabbricati strumentali all’attività agricola

0,100 %

1.500,00 €

Aree edificabili

0,895 %

Altri immobili non compresi nelle categorie precedenti

0,895 %

Riassumendo:

  • – Esenzione per abitazioni principali ad esclusione di quelle iscritte nelle categorie catastali A1, A8 e A9;

  • – Detrazione di 270,63 € per le abitazioni principali iscritte nelle categorie catastali A1, A8 e A9;

  • – Deduzione di 1.500,00 € sulla rendita catastale spettante ai fabbricati strumentali all’attività agricola.

Con tale imposta ci si attende, per l’anno 2016, un introito presunto nelle casse comunali di circa 445.000,00 €.

Nuovo piano comunale di classificazione acustica

di Daniele Bertoldi

Ore piccole, lo scorso mese, per la Commissione Regolamenti nel lungo lavoro di stesura del nuovo regolamento di attuazione acustico. Vista la peculiarità del nostro territorio sono stati tenuti in considerazione  i problemi dei cittadini ma anche le esigenze turistiche e agricole.

Per riuscire a capire meglio il Regolamento la prima domanda che dobbiamo porci é “che cos’è il rumore?”

Igienisticamente, il rumore, viene comunemente identificato come  un “suono non desiderato”o come una “sensazione uditiva sgradevole e fastidiosa o intollerabile”; al riguardo l’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce il rumore come “suono non gradito”.

In questa definizione ,si noti, l’assenza di ogni concetto legato al livello sonoro assoluto, il quale sancirebbe il passaggio da suono a rumore.

Acustica1

L’art. 32 della Costituzione sancisce il diritto alla salute assicurando la salubrità ambientale attraverso l’ accettabilità del rumore, la quale viene garantita per mezzo di soglie limite.Per rappresentare il suono/rumore si usa la scala dB, la quale, non è un’unità di misura bensì un rapporto di grandezze, questo perchè l’ orecchio umano risponde in modo logaritmico;per capire meglio questo concetto è necessario comprendere che l’ unità di dB non è una misura lineare e quindi , per esempio, due tosaerbe in funzione, la cui rumorosità è di circa 60 dB ognuna , non corrispondono a 120 dB ma circa 63 dB.

Quindi l’ obiettivo del nuovo Regolamento è :

  • Confermare l’ impianto relativo ai limiti posti dalla normativa per le attività rumorose permanenti.
  • Recepimento delle indicazioni della Giunta Provinciale in materia di deroga alle manifestazioni rumorose.
  • Adeguata informativa per le attività rumorose nei cantieri edili al vicinato.
  • Nuova disciplina di rilascio della deroga per le attività rumorose temporanee sia per i cantieri edili che per le manifestazioni musicali o intrattenimenti.

 

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Il nuovo regolamento è visionabile sul sito Comunale e , in parte, nelle bacheche Comunali.

 

Il bilancio 2016 al vaglio della giunta comunale

di Luca Faes

Nella riunione dello scorso 17 febbraio la Giunta comunale ha discusso il bilancio di previsione 2016, il primo che la nuova amministrazione dovrà approvare nel corso del quinquennio 2015-2020. In un periodo storico particolarmente sfavorevole, nel quale i trasferimenti provinciali sono ridotti all’osso e per un comune non ricco di risorse come il nostro le entrate coprono a fatica le spese correnti, i sogni di realizzare interventi sostanziali hanno dovuto purtroppo lasciare il posto alla realtà dei numeri.

Nel caso del nostro comune, il portafoglio a disposizione per le spese di investimento ammonta a poco più di 100.000 euro, più della metà dei quali sono destinati a finanziare interventi inevitabili quali i lavori di adeguamento delle prescrizioni antincendio della palestra comunale, la quota parte del comune per i lavori di riqualificazione della sponda sud del lago, e la manutenzione straordinaria di strade, acquedotto, fognatura ed illuminazione. La somma rimanente, per quanto esigua, verrà destinata ad interventi che vanno nell’ottica di rendere più sicuro, vivibile ed attrattivo il nostro paese. L’investimento maggiore è la sistemazione di via Andanta, strada agricola che durante l’estate diventa arteria critica per il traffico da e verso le nostre spiagge. Si punterà poi a realizzare interventi di minore entità (poche migliaia di euro l’uno) ma ritenuti comunque significativi, quali l’acquisto di un terreno per la realizzazione del sentiero “cento scalini”, il completamento e manutenzione dei sentieri escursionistici intorno al paese, la manutenzione straordinaria di immobili comunali (ambulatorio, teatro), la progettazione del nuovo sportello turistico presso la spiaggia Pescatore, la realizzazione della Bau Beach, e la variante al Piano Regolatore.

Infine, un attento esame del bilancio ci ha consentito di ridurre alcune spese di parte corrente in modo da poter finanziare maggiori stanziamenti per la promozione turistica e la creazione di un fondo dal quale le Associazioni potranno attingere proponendo nuovi eventi e manifestazioni. Nel loro piccolo, anche gli amministratori hanno voluto fare la loro parte, rinunciando ad un mese di indennità ed azzerando i rimborsi spese per finanziare l’impiego di alcuni giovani durante i mesi estivi nell’ambito di progetti di orientamento al lavoro, l’organizzazione di un torneo di calcetto per non vedenti (Torball), e l’allestimento di un punto bebè presso l’ambulatorio.

In seguito all’approvazione da parte della giunta comunale, il bilancio di previsione 2016 verrà sottoposto al consiglio comunale e quindi ufficializzato.

bilancio

Regolamento cani: ecco qualche novità

di Daniele Bertoldi

Nell’ultimo Consiglio Comunale dell’anno è stato approvato all’unanimità il nuovo regolamento per la detenzione, il possesso e la conduzione dei cani.

Il nuovo regolamento è frutto di un oculato e minuzioso lavoro svolto dalla Commissione Regolamenti con il prezioso supporto  dell’Assessore Luca Faes e di Maurizio Martinelli; ci sembrava doveroso aggiornare un regolamento, datato anni ’90, alle nuove norme in materia e soprattutto adeguarlo alla sempre più presenza di cani sul nostro territorio, sia per quanto riguarda i residenti  che per i turisti che soggiornano sulle rive del lago, tenendo presente che tutte le attività commerciali e turistiche presenti sul nostro territorio sono aperte ai cani.  Abbiamo, inoltre, preso in considerazione il risultato del questionario (e i commenti contrastanti) dall’attivissimo blog di Calceranica Viva.

Il regolamento presenta nuove e aspre sanzioni in virtù di una maggiore libertà per i padroni ma anche degli animali stessi. Invitando tutti i possessori di cani a prendere visione delle nuove regole sul sito comunale, andiamo ad elencarne i passi più significativi:

Dog

  • Aumento delle multe.
  • Introduzione della sanzione per chi sarà sprovvisto di sacchetti, o adeguato supporto, per la rimozione delle deiezioni dei cani. Il costo di tale mancanza va dal minimo di 25 euro ad un massimo di 100 euro.
  • Ingresso ai cani nelle strutture comunali aperte al pubblico.
  • Rimozione del divieto d’ingresso ai parchi; sarà possibile accedervi con i cani tenuti al guinzaglio (massimo 1,5 mt) ma non in prossimità dei giochi per i bambini.
  • Rimozione del divieto lungo lago; questo punto è quello più sentito e maggiormente articolato quindi merita una maggiore descrizione.

Sarà possibile passeggiare sulle rive del lago con il cane, sempre al guinzaglio massimo di 1,5 mt, durante tutto l’anno ma con delle restrizioni durante i mesi con maggior afflusso turistico (giugno, luglio, agosto). Durante questo periodo di tempo sarà possibile l’accesso alla  sola passeggiata dalle ore 19:00 alle ore 7:00. Per ovviare a questa mancanza durante i mesi estivi, l’Amministrazione ha già provveduto nel prendere i primi contatti presso la Provincia per la realizzazione di due aree cani già individuate lungo il lago. Alla prima area sarà possibile accedere con i cani al guinzaglio e nessun accesso all’acqua per permettere ai nostri amici animali di trascorrere “solo” la giornata con noi.

È invece nostra intenzione trasformare la seconda area in una “Bau-Beach”. Tutta la zona verrà regolamentata, recintata e verranno poste delle limitazioni in acqua; non ci sarà l’obbligo di guinzaglio (a discrezione del conduttore)  e  la possibilità di fare il bagno insieme al nostro cane in completa sicurezza, compresa quella delle altre persone che affollano il lago d’estate.

Il nuovo regolamento sarà esecutivo con un’ordinanza emanata dal Sindaco appena sarà ultimata la nuova segnaletica e, inoltre, verrà affisso nelle bacheche comunali per permettere a tutti di esserne a conoscenza.

Siamo certi che queste nuove regole possano far maturare una maggiore responsabilità dei corretti comportamenti da tenere nei luoghi pubblici, che contribuisca alla tutela dell’ambiente e del patrimonio urbanistico, talvolta messi a repentaglio dai cani ma soprattutto dalla inciviltà e maleducazione dei loro padroni.

Consultazione popolare del 7 Novembre: analisi del voto

Il 7 novembre 2015 rimarrà un giorno da ricordare per la comunità di Calceranica, in quanto per la prima volta i principi di democrazia partecipata sanciti dal nostro statuto sono stati attuati in forma ufficiale con lo svolgimento della consultazione popolare sulla Riforma Istituzionale dei Comuni.

La consultazione ha permesso alla nostra popolazione di esprimersi su un tema molto attuale e che tocca direttamente i cittadini, quello del percorso istituzionale ed organizzativo che porterà Calceranica a gestire in forma associata tutti i servizi con i comuni limitrofi, e potrà inoltre sfociare nella fusione con altri comuni. La possibilità di esprimersi è stata accolta con favore dai cittadini che hanno partecipato alla consultazione, ed ha permesso all’amministrazione di misurare la temperatura del paese riguardo ad un tema piuttosto delicato, che contrappone la nostra identità storica alla necessità di adeguare l’ordinamento dei comuni trentini alle esigenze di efficienza e contenimento della spesa che stanno divenendo sempre più pressanti.

Per l’amministrazione era importante misurare questa temperatura al “giorno zero” del percorso che ci attende, in modo da capire l’orientamento di partenza della popolazione ed in base ad esso orientare le azioni amministrative che dovranno essere intraprese nei mesi a venire. Ebbene, i risultati sono stati molto importanti, e da un certo punto di vista anche sorprendenti se si considera che Calceranica è un paese in cui il senso di appartenenza alla comunità è molto radicato: la popolazione si è espressa favorevolmente all’avvio di un percorso di fusione, con 194 voti pari al 56,6 %, mentre 149 persone, pari al 43,5% dei votanti, ritengono più idoneo un percorso di gestione associata dei servizi. Ulteriori interessanti indicazioni provengono dall’analisi di stratificazione del voto per fasce d’età (allegato A). Si osserva che la percentuale di votanti è maggiore per le classi di età più alte (più di 40 anni, Fig. 1) e che la preferenza per la fusione è espressa per quasi tutte le classi di età (Fig. 2): fanno eccezione in particolare i più giovani (<20 anni) e i più anziani (>71 anni), che si sono espressi in maggioranza per la gestione associata dei servizi.

L’affluenza di 349 votanti su 1104 aventi diritto (il sondaggio è stato allargato ai 16enni), pari al 31%, è un dato innanzitutto molto significativo per la sua valenza statistica. Infatti, come dimostrato dall’analisi analitica del voto che riportiamo nell’allegato B, la numerosità del campione sondato permette di attestare che la differenza misurata negli orientamenti (56,6% vs. 43,5%) ha valore statistico, per cui ci si deve attendere che la proiezione sull’intera popolazione avrebbe portato allo stesso risultato, ossia una prevalenza dell’orientamento verso la fusione. In secondo luogo, la percentuale dei votanti è anche incoraggiante in proiezione futura: rilevare il 31% di affluenza in una sondaggio consultivo (non decisionale) ci induce a ritenere che il quorum del 40% -che renderebbe valido un eventuale referendum decisivo che si terrebbe in caso di proposta di fusione- verrebbe superato piuttosto agevolmente.

Quindi, a tutti gli effetti, i risultati della consultazione sono indicativi e significativi. L’amministrazione, che si è posta con questo sondaggio in un’ottica di informazione e ascolto, ha preso consapevolezza del volere popolare che costituisce elemento per un indirizzo verso l’avviamento di un percorso di fusione. Da questo punto di vista, la nostra comunità ha dimostrato di avere piena consapevolezza del momento storico che stiamo vivendo, che richiede di fare passi importanti anche se forse non desiderati. Naturalmente l’indicazione recepita oggi, alla partenza del percorso istituzionale di riforma, andrà nel tempo contestualizzata nell’ottica del percorso stesso che ci vedrà dialogare con le comunità vicine per capire quali sono le modalità e tempistiche migliori per attuare i percorsi di riforma dell’assetto dei comuni.

Concludiamo ringraziando Calceranica per aver accolto con favore questo esercizio di democrazia partecipata e per averci restituito, con l’esito del voto, un elemento di riflessione che riteniamo molto utile per gestire con più forza e consapevolezza il confronto che ci attende con le comunità vicine.

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