Puliamo il Mondo – Edizione 2018

Anche Calceranica al Lago aderisce alla 26esima edizione di Puliamo il Mondo promossa da LEGAMBIENTE.
Quest’anno la campagna sarà dedicata al tema dell’abbattimento delle barriere e dei pregiudizi, in un’iniziativa che intende tenere insieme chi vuole salvare l’ambiente, le città e le periferie dai rifiuti e dal degrado e chi cerca di ricostruire ogni giorno relazioni di comunità e dialogo.

Un pomeriggio di cittadinanza attiva, con dei piccoli gesti di impegno civile, insieme agli attentissimi alunni ed insegnanti della Scuola Primaria di Calceranica al Lago.

L’appuntamento è per venerdì 28 settembre, alle ore 13:30 in Piazza Municipio.

Vi aspettiamo numerosi !

Un mondo migliore passa da un impegno collettivo!

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Take 2 ! Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni…

Riparte il progetto promosso dalla Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersntol rivolto ai giovanidai 18 ai 35 anni.

Le iscrizioni a questo link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfBjg4OXn0idNs6reILuZlNbgsVYlNnYEzcfS9ykLkjdQ4oYA/viewform?c=0&w=1

Non perdete l’occasione!

Posti liberi sull’Albero in Piazza

Segnaliamo questa importante comunicazione giunta dalla Scuola Primaria di Calceranica al Lago.

E che gli Auguri abbiano inizio!!!!

Gli alberi di Natale a Scuola

Quest’anno abbiamo preparato un angolino natalizio all’entrata della scuola. Abbiamo messo due piccoli alberelli di Natale e li abbiamo decorati con alcuni bigliettini in cartoncino decorati da noi. In ogni classe abbiamo usate tecniche diverse per le decorazioni e i disegni. Abbiamo scritto quello che ci sembrava più importante. Qualcuno ha fatto gli auguri a chi voleva bene, altri ci hanno scritto dei desideri. In qualche biglietto c’era una bella frase, tipo una poesia. Noi di bigliettini però ne avevamo fatti proprio tanti e tutti non ci stavano sui nostri alberelli. Così abbiamo deciso di mettercene qualcuno anche sul grande albero che c’è in piazza. Poco importa se l’acqua li rovina un po’. È passato un signore che si è messo a leggerli. Che peccato non avere un bigliettino vuoto per lui! Forse avrebbe potuto scriverci sopra un piccolo augurio, magari un sogno o un piccolo desiderio. Allora ci è venuta una grande idea: i bigliettini che ci sono rimasti li metteremo in un cestino, sotto l’albero.

Tutte le persone che vorranno scrivere un augurio, un pensiero, una poesia, un desiderio o magari un piccolo sogno lo potranno fare…proprio come noi.

Allora sarà proprio un bellissimo albero di Natale.

I bambini della Scuola Primaria di Calceranica.

Sei nato nel 1999?

La Fondazione Trentina Alcide De Gasperi con il sostegno delle Politiche giovanili del Comune di Trento e della Provincia autonoma di Trento promuove il Progetto #eighteen! 2017, un percorso alla scoperta di diritti e doveri di cittadino, nonché del ruolo e del funzionamento delle istituzioni locali, nazionali ed europee. Tre tappe da settembre a dicembre con un fine settimana a Pieve Tesino e un laboratorio di video making.

La partecipazione al percorso potrà essere riconosciuta come attività di formazione in alternanza scuola-lavoro.

Per maggiori info : http://www.degasperitn.it/it/progetti/eighteen/

 

Attività estive per i bambini: NaturalmenteLago

di Maira Petri

Siete pronti per trascorrere l’estate all’insegna del divertimento e della scoperta?

Partirà il 4 luglio il Centro estivo NaturalmenteLago dedicato ai bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni.

Un proposta educativa organizzata dal Comune di Calceranica al Lago, in collaborazione con l’Ente Gestore della scuola equiparata dell’infanzia e l’Associazione “ Il Regno dei Folletti ” di Sopramonte.

I bambini e le bambine saranno protagonisti di un’esperienza significativa che li metterà a contatto con le risorse produttive del territorio, coinvolgendoli in attività stimolanti e di crescita che permetteranno loro di giocare, esplorare,creare e prendersi del tempo.

La frequenza ad un centro estivo rappresenta un’esperienza formativa per i bambini e le bambine e la stagione estiva è ideale per riposarsi ma allo stesso tempo stare all’aperto, divertirsi, socializzare, inventare, scoprire ed imparare.

Visto l’interesse e la partecipazione delle famiglie a questa bella iniziativa, abbiamo deciso di attivare il Centro estivo per tutto il mese di Luglio, il periodo sarà quindi dal 4 al 29 Luglio.

Le famiglie potranno scegliere tra un orario fulltime: 7.30 /16.30 o partime: 7.30/13.30; l’accoglienza del mattino sarà dalle 7.30 alle 9.00.

Come trascorreremo le nostre giornate?

Al mattino uscite sul territorio: visita alla miniera, passeggiate lungo il torrente Mandola, nei boschi circostanti accompagnati da una guida forestale, al lago con pranzo al sacco, “ visiteremo ”orti e meleti per vedere dal vivo quello che la natura ci regala, visiteremo la caserma dei Vigili del fuoco, la biblioteca e tanto ancora.

Al pomeriggio, dopo un gustoso pranzo, ci dedicheremo al relax e ad attività e giochi semi strutturati con tanti laboratori ludico ricreativi: riuso e riciclo, materiali naturali, arte e colore, esperimenti, lettura animata, luci e ombre, coinvolgendo se possibile qualche esperto.

Accoglienza, pranzo, e attività pomeridiane e ricongiungimento con le famiglie, si svolgeranno nell’attuale sede provvisoria della scuola dell’infanzia, nel rispetto dei tempi, spazi ed esigenze dei bambini e delle bambine.

Le famiglie avranno la possibilità di abbattere la quota grazie ai buoni di servizio del Fondo Sociale Europeo.

Quota fulltime: 140.00 €, quota partime: 125.00 €

La quota d’iscrizione comprende: personale insegnante qualificato, pasti (pranzo e merenda del pomeriggio), accoglienza/anticipo al mattino dalle 7.30 alle 9.00, assicurazione dei bambini e del personale, attività sul territorio e in sede, laboratori ludico-ricreativi, gestione amministrativa dei buoni di servizio.

Per partecipare al Centro Estivo è necessario associarsi all’Associazione “ Il Regno dei Folletti ”.

La tessera associativa darà la possibilità ai bambini e alle famiglie di partecipare a due laboratori gratuiti che si svolgeranno entro il mese di agosto 2016.

Le iscrizioni sono aperte e non chiuderanno fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per una maggior qualità del servizio abbiamo deciso di formare un gruppo di massimo 20 bambini a settimana.

Per conoscerci meglio vi aspettiamo SABATO 11 GIUGNO all’evento “ Notte Blu ” sul Lago di Caldonazzo, con dei laboratori sul tema dell’acqua.

Vi aspettiamo numerosi per divertirci insieme!!!

Per iscrizioni e informazioni potete contattare al mattino o dopo le 17.30, Maira Petri al numero: 347/3976759, oppure scrivere una mail a: regnodeifolletticalceranica@gmail.com.

NaturalmenteLago

Diversi modi di apprendere

Amata, odiata, sudata…ricordata con grandi emozioni… La scuola resta chiaramente la prima istituzione di tutti i cittadini. E’ tra i primi luoghi importanti della nostra vita, come ecosistema sociale, come palestra di vita, come spazio di autonomia ed espressione del se,  di talenti, conflitti, aspettative e speranze. Per questo la scuola parla e appartiene a tutti noi. E nel vasto universo didattico emergono sempre più sensibilità e metodi pedagogici ed educativi alternativi a quello convenzionale.

Se ne parlerà proprio a Calceranica nell’ambito dei Lunadì dell’Ortazzo (http://www.ortazzo.it/blog/), consueto ciclo di appuntamenti volti all’approfondimento di tematiche relative ad economia solidale, biodiversità, ambiente. In particolare saranno presentati il metodo Montessori, quello Waldorf-Steiner e l’homeschooling o educazione parentale. Un filo rosso che collega tutti questi approcci è l’autoeducazione, ovvero la convinzione che i bambini vogliano apprendere e abbiano la capacità di guidare la propria educazione, lasciando agli adulti un ruolo di supervisione e protezione di questo impulso vitale più che di controllori e giudici.

A breveOrtazzo i dettagli!

Bookcrossing a Calceranica: piccole idee per grandi percorsi

Chi si trova in piazza a Calceranica può osservare, spostandosi verso la porta dell’ambulatorio, una semplice scaffalatura che contiene alcuni libri usati. Si tratta del punto bookcrossing allestito, per ora in maniera provvisoria ed artigianale, su iniziativa di alcuni consiglieri comunali.

La filosofia di questa iniziativa collaborativa e completamente gratuita è semplice e collaudata: unire la passione per la lettura alla condivisione delle risorse e dei saperi semplicemente scambiando un proprio libro con un altro tra quelli presenti nel punto allestito. Questa semplice idea, che realizza l’affascinante pensiero di abbandonare scritti per condividerne il contenuto, è stata subito fortemente apprezzata da chi ne è venuto a conoscenza, tanto che la news pubblicata sulla pagina facebook di Calceranica Viva ha raccolto migliaia di visualizzazioni e decine di condivisioni.

L’iniziativa nasce in realtà da una proposta dell’instancabile associazione “L’Ortazzo” (www.ortazzo.it) nell’ambito della settimana dell’economia solidale, che dal 16 al 22 novembre propone numerosi appuntamenti sui temi dell’economia solidale. Proprio su questo tema, segnaliamo l’interessantissima iniziativa “S-CAMBIAMO IL MONDO”, che si terrà domenica 22 Novembre, dalle 14:30 alle 18:30 presso il Palazzetto Sportivo di Caldonazzo. Un pomeriggio animato da numerosissime realtà ed associazioni, dedicato allo scambio, al baratto e a tante altre proposte di economia solidale, dove si potrà constatare come il bookcrossing sia soltanto una delle modalità di socializzazione che portano a scambi di idee ed esperienze virtuosi sia per il singolo che per le comunità.

Iniziative anche semplici come questa favoriscono situazioni socializzanti e stimolano la coscienza collettiva riguardo al valore delle cose, anche quelle che sembrano meno utili come un libro letto molti anni fa. In particolare aiutano la comunità ad essere educante, semplicemente offrendo piccole opportunità come questa o come le tante modalità di scambio e condivisione esistenti e presentate nella settimana dell’economia solidale.

Nel nostro piccolo, dato l’apprezzamento riscontrato riguardo al bookcrossing, cercheremo di formalizzare e migliorare questa proposta, magari ingrandendo e spostando in luogo chiuso ma accessibile lo scaffale dei libri, e prevedendo di allegare ai libri lasciati una scheda informativa che aiuti a raccontare il viaggio culturale che percorrono passando di lettore in lettore.

 

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Grande partecipazione alla serata sull’ educazione alla relazione di genere

In questo articolo ripercorriamo i passi di una serata di grande spessore culturale ed informativo, tenuta a Calceranica lo scorso 24 settembre sul tema dell’educazione alla relazione di genere nella scuola trentina. La serata, che ha riscosso un grande successo di pubblico con quasi 150 persone presenti al teatro di Calceranica, è stata introdotta dall’Assessore alla cultura Cinzia Tartarotti, organizzatrice dell’incontro. Il dibattito è stato moderato impeccabilmente da Paolo Martinelli, psicologo ed ex amministratore di Calceranica e maestro della scuola primaria, che ha introdotto subito il tema della serata ricordando la grande confusione che si è creata, ed è stata in parte alimentata volutamente, tra l’educazione al rispetto e l’educazione sessuale. Ricordando come il tema dell’educazione alla relazione di genere ha radici profonde, il moderatore ha passato la parola agli ospiti della serata.

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Il primo intervento è stato quello di Sara Ferrari, Assessora provinciale all’università, ricerca, politiche giovanili, pari opportunità e cooperazione allo sviluppo, che ha chiarito fin da subito che i percorsi formativi sull’educazione alla relazione di genere offerti alle scuole interessate non hanno nulla a che vedere con l’educazione alla sessualità, argomento trattato da anni con competenza dagli esperti formatori dell’Azienda Sanitaria, ma mirano invece a valorizzare il talento individuale indipendentemente dall’ambito in cui si esprime, al perseguimento delle pari opportunità ed alla prevenzione della violenza di genere. L’Assessora ha portato dati che ricordano quanto drammatico sia il problema della violenza sulle donne anche nel nostro territorio (613 denunce di violenze nel 2014, a fronte di una stima di violenze perpetrate 10 volte maggiore), e che tale fenomeno si può contrastare innanzitutto partendo dalla costruzione di una cultura del rispetto tra i due generi. I percorsi formativi vogliono insegnare che maschi e femmine, nel rispetto della loro naturale diversità, hanno lo stesso valore e devono imparare a riconoscerselo reciprocamente. Situazioni come quella in cui un bambino, dopo aver perso a scacchi con una bambina, viene deriso dai coetanei che gli dicono “ti sei fatto battere da una donna”, oppure in cui si dubita dell’identità sessuale di un bambino che aspira a fare il ballerino, possono sembrare innocue e forse non irrispettose, ma in realtà portano ad una discriminazione di base che limita la valorizzazione dei talenti individuali a scapito di quelli stereotipati che provengono da forme di condizionamento sociale. Nel ribadire l’autonomia della scuola trentina rispetto ad altre esperienze nazionali che possono essere andati incontro a qualche difficoltà, l’Assessora ha anche ricordato che questi percorsi formativi sono in essere da quattro anni e hanno riscontrato piena soddisfazione di genitori e insegnati, i quali vengono coinvolti preventivamente e vengono poi incontrati di nuovo al termine del percorso per ricevere feedback sui risultati conseguiti.

La prorettrice dell’Università di Trento con delega alle politiche di equità e diversità ed è responsabile del Centro Studi Interdisciplinari di Genere, Barbara Poggio, ha spiegato molto efficacemente che gli studi di genere non trattano – come lascia intendere una propaganda creata ad arte per diffondere timori ed incertezze riguardo ai corsi che traggono spunto da questi studi – argomenti sessuali o temi che mettono a repentaglio il concetto di famiglia. Molto più semplicemente, gli studi di genere spiegano come buona parte delle differenze che caratterizzano l’agire di uomini e donne non derivano da caratteristiche genetiche immodificabili, ma sono il risultato di un condizionamento sociale che, in quanto tale, può essere modificato. Così, il fatto che le donne svolgano lavori mediamente meno prestigiosi e meno pagati degli uomini, che debbano prendere il congedo parentale per occuparsi dei propri figli, o anche che siano destinate a soccombere di fronte alla violenza maschile, non sono leggi naturali ma piuttosto derivano da squilibri sociali che vengono da lontano, e che sono rinforzati – spesso anche in maniera inconsapevole – dall’educazione che fin da piccoli riceviamo nelle famiglie e nelle scuole.

Il direttore dell’IPRASE (Istituto Provinciale per la Ricerca e la Sperimentazione Educativa) Luciano Covi ha innanzitutto ricordato come, in una società che crede di sapere tutto ma non approfondisce nulla, il vero problema non è quello di reperire la conoscenza, ma saper distinguere tra buona e cattiva conoscenza. I corsi educativi oggetto della serata nascono da una serie di considerazioni basate su numeri inequivocabili, che mostrano ad esempio che alcuni percorsi di istruzione, tipicamente in materie umanistiche, siano appannaggio quasi esclusivo delle ragazze, mentre i percorsi più tecnici quali ingegneria sono frequentati in grande maggioranza dai ragazzi. Questa distinzione nelle scelte è molto probabilmente causata da diversi tipi di condizionamento, sia implicito che esplicito, che i giovani ricevono da modelli stereotipati, e sono pericolosi in quanto partono da una segregazione scolastica e portano ad una segregazione sociale che si riflette sulla società intera.

L’ultimo intervento è stato quello di Daniela Fruet, dirigente dell’istituto Comprensivo di Levico termine, che ha ricordato la frase che si trova su vari documenti inerenti il materiale scolastico: crescere insieme per costruirsi una identità. Questo motto ricorda come l’insieme di genitori insegnanti e territorio sia fondamentale per costruire, per ognuno di noi, un’identità che ci caratterizzi nel nostro percorso formativo. La dirigente ha anche ricordato che la cattiva propaganda che è circolata in merito ai percorsi formativi ha tirato in ballo anche il Patto di corresponsabilità, che non centra nulla con tali percorsi, ma ha finito con l’alimentare la paura e la disinformazione, ed ha ribadito come tali percorsi ricevano l’approvazione preventiva dei genitori prima di essere avviati.

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In allegato riportiamo parte del materiale che è stato distribuito nella serata, prodotto dall’Assessorato alla Ricerca e Pari Opportunità della PAT, e dall’istituto IPRASE.

Articolo Barbara Poggio

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Slides ulteriori

Educazione alla relazione di genere nella scuola trentina

Il tema che ha scaldato gli animi all’apertura di questo anno scolastico è stato quello dell’educazione alla relazione di genere: per capire meglio di cosa si sta parlando l’Assessorato all’Istruzione del Comune di Calceranica organizza un incontro informativo in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Levico Terme, che si terrà al teatro S.Ermete a Calceranica giovedì 24 settembre 2015.

Sono stati invitati ad intervenire:
SARA FERRARI: Assessora provinciale all’Università, Ricerca,
Politiche giovanili, Pari opportunità e Cooperazione allo sviluppo
LUCIANO COVI: Direttore dell’Istituto Provinciale per la Ricerca
e la Sperimentazione Educativa – IPRASE
BARBARA POGGIO: Prorettrice dell’Università degli Studi di Trento
DANIELA FRUET: Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Levico Terme

Seguirà poi un dibattito con la cittadinanza al quale siete invitati ad intervenire.

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