Il sentiero dei 100 scalini

di Alessandro Ferrari

Il Servizio provinciale per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale ha valutato positivamente ed inserito tra le opere in programma per l’anno in corso i lavori di recupero della strada agricola delle Laite e della scala dei Cento Scalini.

Obbiettivo del servizio è quello di assicurare l’occupazione dei lavoratori espulsi dai processi produttivi e di fornire sostegno alle Amministrazioni Comunali per le proposte che migliorano la fruibilità pubblica del territorio, così come indicato dagli obbiettivi della legge 32/90.

Come indicato dal responsabile dell’ufficio provinciale competente, i lavori partiranno a breve e probabilmente termineranno ancora nello stesso 2016, compatibilmente con gli altri interventi in programma.

L’intervento interessa il nostro comune ed il comune catastale di Bosentino e vede il recupero di un percorso storico che si snoda lungo i terrazzamenti delle Laite, partendo dalla strada interpoderale delle Laite e arrivando in prossimità dell’Albergo Begher a Bosentino. Il camminamento attraversa vecchi coltivi ora invasi dal bosco, interessando nel tratto terminale una suggestiva scalinata in pietra.

Per eseguire i lavori sarà impiegata una squadra di operai del Servizio provinciale che curerà il disboscamento del percorso e delle fasce limitrofe ed il risamento delle vecchie murature a secco interessate, nonché il recupero della scalinata esistente e la formazione di nuovi scalini in terra.

In corrispondenza del confine comunale tra Calceranica e Bosentino, al termine della stradina interpoderale esistente, sarà posato un ponte pedonale.

Per l’Amministrazione comunale questo intervento rappresenta un’iniziativa molto importante, che valorizza il territorio, permette di recuperare l’identità storica e culturale della nostra comunità, promuove l’attrattività turistica e garantisce maggiore accessibilità a particelle fondiarie altrimenti difficilmente raggiungibili.

Ci si auspica anche in futuro di trovare le risorse per continuare con iniziative simili di salvaguardia del territorio e recupero del patrimonio storico.

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Il punto sulle opere pubbliche

Riportiamo il punto sulle opere pubbliche in corso di realizzazione e in progetto, a cura dell’assessore competente Alessandro Ferrari.

 

Scuola materna

I lavori che interessano la scuola materna del nostro comune riguardano l’ampliamento e la messa a norma dell’edificio al fine di aumentare la ricettività degli utenti, portandola a 75 alunni. La nuova scuola avrà infatti tre sezioni, una in più rispetto ad oggi. La vecchia costruzione, che risaliva agli anni ’60, oltre a non rispettare gli standard minimi previsti dalla normativa provinciale in materia scolastica, non era adeguata dal punto di vista statico, sismico, antincendio ed energetico. La nuova classe energetica della scuola, pari alla A+, sarà raggiunta con una serie di interventi che interessano l’involucro dell’edificio (coibentazioni delle strutture e nuovi serramenti più performanti) e gli impianti di condizionamento (impianto a pavimento, caldaia a condensazione, pannelli solari e macchina dell’aria ad alta efficienza). Rispetto alla volumetria attuale, il progetto prevede un ampliamento di 600 mc. Cucina e sala mensa saranno realizzate al primo piano, mentre il piano terra sarà destinato interamente all’attività didattica. Completa la struttura il piano semi-interrato, accessibile da ingresso dedicato, che per ora è previsto di essere lasciato al grezzo. In fase di esecuzione degli interventi di ristrutturazione sono emersi maggiori lavori rispetto a quelli appaltati, relativi ad opere particolari di consolidamento strutturale di fondazioni e pilastri e al placcaggio di alcuni solai. I lavori, appaltati alla ditta Larcher Costruzioni srl, sono iniziati il 26 novembre 2014. La fine lavori, prevista da contratto per la primavera 2016, sarà posticipata a causa delle maggiori opere di variante e a causa della sospensione dei lavori di quest’estate. L’Amministrazione ha chiesto comunque alla ditta di impegnarsi con maggiori maestranze per accelerare la fase di costruzione. Ad oggi si ritiene che l’edificio scolastico possa essere pronto per inizio autunno del prossimo anno.

 

Progetto spiagge

È in corso di ridefinizione il progetto di riqualificazione delle spiagge, nato da un accordo di programma tra i comuni rivieraschi dell’Alta Valsugana (Pergine, Levico Terme, Caldonazzo, Calceranica al Lago e Tenna) per la valorizzazione paesaggistico-ambientale dei laghi. Il nostro comune ha a disposizione circa 880mila euro, per interventi da attuare sul proprio territorio, relativi allo sviluppo di percorsi pedonabili e alla dotazione di maggiori servizi lungo il perimetro lacuale. Una parte di questa risorsa economica, pari a circa 330mila euro, risulta attualmente bloccata da ricorso, poiché il percorso ciclo-pedonale proposto dalla progettazione iniziale interferiva con l’attività di campeggio. È volontà dell’Amministrazione cercare una soluzione alternativa e quanto più possibile condivisa di quella preesistente, al fine di poter velocemente usufruire dell’intera risorsa economica e attuare i necessari interventi di riqualificazione e valorizzazione lungo le sponde del lago.

 

Cento gradini

Sono stati consegnati gli ultimi documenti al Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale della Provincia di Trento del Progetto di recupero ambientale della strada agricola delle Laite e della scala dei cento gradini. L’intervento ricade per 155 m sul Comune di Calceranica e per altri 225 m sul Comune di Bosentino (confluito nel nuovo Comune dell’Altopiano della Vigolana). Il progetto è stato redatto dalla geom. Michela Passamani su incarico delle amministrazioni comunali, e servirà al Servizio citato per programmare i lavori, che, con buona probabilità, potranno iniziare già nel prossimo anno. Il percorso pedonale si sviluppa lungo i terrazzamenti delle Laite, partendo dalla zona posta al di sotto del cimitero di Calceranica, arrivando in prossimità dell’Albergo Begher. L’intervento si pone l’obiettivo primario di valorizzare il territorio, di recuperare l’identità storico culturale della nostra comunità, di promuovere l’attrattività turistica e in modo collaterale e, non meno importante, di garantire maggiore accessibilità a particelle fondiarie precluse dall’avanzamento del bosco. I lavori in progetto, dal costo di circa 82mila euro, saranno interamente sostenuti dal Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale della Provincia di Trento.

 

Acquedotto

L’impianto acquedottistico del nostro comune è formato da due punti di approvvigionamento della risorsa idrica: il primo è la sorgente degli Slavazzi, sita a quota 644 m slm, e l’altro sono i due pozzi dell’Ulba, posti vicino al capitello i via Andanta. L’opera di captazione degli Slavazzi, da cui si preleva il quantitativo maggiore di acqua ad uso potabile, carica la vasca di accumulo delle Bogole (a quota 544 m slm), dalla quale dipartono le tubazioni che alimentano la rete idrica di Calceranica. I pozzi dell’Ulba sono invece di sostegno rispetto alla risorsa idrica principale, e sono regolati in base al livello di acqua del serbatoio Ximeli (a quota 530 m slm), sito lungo la strada dei Campregheri e collegato anch’esso alla rete idrica comunale. Al fine sia di privilegiare l’alimentazione idrica dell’intero acquedotto da sorgente che di limitare i costi elettrici di pompaggio, è stato redatto a firma dell’ing. Paolo Debortoli il progetto esecutivo di realizzazione di un collegamento tra la vasca delle Bogole e la vasca Ximeli, che potrà essere così caricata con l’acqua prelevata dalla sorgente Slavazzi. Il progetto impegna il Comune di Calceranica per un importo di circa 830 mila euro, quasi per intero finanziati dalla Provincia Autonoma di Trento.

 

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Il bosco di castagni di Calceranica è ora pulito

Vorremmo segnalare che in questi primi giorni d’autunno gli operai del Progettone del Servizio per il Sostegno occupazione e la valorizzazione ambientale della PAT, stanno pulendo il bosco di castagni sopra il Parco delle Giarelle, di proprietà comunale.
E’ un appezzamento di terra peraltro limitato, dove ci sono alcune vecchie piante i cui frutti sono a disposizione della comunità.
Gli operai sono persone provenienti dalle liste di mobilità, con più di 51 anni per gli uomini e più di 46 anni per le donne.
La pulizia che hanno fatto è veramente notevole, e ricorda come era tenuto il bosco quando questo era parte del sostentamento delle famiglie, cioè ben curato e di agevole passaggio.castagne

Auto che sfrecciano in Via Tartarotti: quale soluzione?

Capita di notare, anche purtroppo con una certa frequenza, che certi automobilisti attraversano via Tartarotti con velocità poco compatibili con il moderato limite dei 30 km/h vigente. Questa cattiva abitudine di correre è stata segnalata anche in altre strade del nostro comune, con tutti i problemi che ne conseguono in termini di incolumità dei pedoni.

I metodi per limitare queste situazioni pericolose sono per loro natura sgraditi agli automobilisti o quantomeno fastidiosi: installare dei dissuasori di velocità, realizzare una postazione fissa con autovelox e/o incentivare i controlli da parte delle pattuglie dei vigili urbani. A detta di noi amministratori, tra le varie soluzioni quella meno dolorosa è il ricorso ai dossi artificiali. Siamo consapevoli che i dissuasori di velocità comportano problematiche di rumore in fase di decelerazione e accelerazione, accentuate durante la notte, e che hanno un limite di stagionalità, visto che in autunno devono essere rimossi per consentire lo spazzamento della neve.

Riteniamo però che la sicurezza dei pedoni e dei bambini sia la cosa più importante e che questa debba essere garantita in particolare durante il periodo di maggiore frequentazione delle strade, da aprile a novembre. È pertanto nostra volontà intervenire per ripristinare i dissuasori in via Tartarotti, per i quali sarà ricercata, per quanto possibile, una posizione tale da interferire il meno possibile con le abitazioni, cercando di installarli lungo i tratti di strada non prospicenti alle case.

Ci scusiamo anticipatamente per l’eventuale disagio provocato, ma salvo altre proposte più innovative che dovessero arrivare agli amministratori dalla cittadinanza, questa ci sembra essere la soluzione più consona alla disattenzione di alcuni automobilisti.

“Camminare a Calceranica”: perdersi e ritrovarsi con la nuova mappa dei sentieri

Molti di noi in paese sono abituati ad uscire di casa, in un momento di pausa dal lavoro o alla fine di una giornata, e “perdersi” nei boschi che circondano Calceranica. Ma nonostante si sia abituati, ci si meraviglia sempre quando capita di incrociare un capriolo salendo verso il Croz de l’Anza Rossa, e si resta senza fiato davanti alla bellezza del panorama che si può ammirare da lì. La richezza del nostro territorio non risiede infatti solo nel lago, ma anche nella grande estensione di boschi in cui si intreccia una fitta rete di sentieri dal fascino fiabesco. Per riscoprirli, e per farli scoprire per la prima volta, è partita l’interessante iniziativa da parte del Comune di Calceranica al Lago della loro mappatura, il cui frutto è la cartina “Camminare a Calceranica” che riporta il tracciato di cinque percorsi, contrassegnati ognuno da un colore, con relativa descrizione. Molti di questi sentieri infatti hanno un fascino storico oltre che naturalistico: si intrecciano ad antiche vie di comunicazione, portano alla scoperta di chiese e siti archelogici (Giro delle tre Chiese), ripercorrono i passi dei nostri genitori e dei nostri nonni che li usavano ogni giorno per andare al lavoro (Sentieri dei Minatori, Sentieri Mulet e Laite) o, parlando di storia più recente, riscoprono il percorso di una tradizionale marcia (Dal lago al Croz de l’Anza Rossa).

In particolare in quest’estate di caldo torrido è bello cercare la frescura sotto le fronde degli alberi, e da ora è possibile farlo con la guida di questa agile mappa disponibile presso l’Apt di Calceranica in Piazza Municipio, nei campeggi e negli hotel, e in alcuni negozi del centro. Un totale di quasi 23 km di divertimento e natura, da percorrere passeggiando con calma fermandosi ad osservare gli scorci, o correndo respirando a pieni polmoni la bellezza di questi luoghi.

L’iniziativa è stata accolta con molto favore dalle strutture turistiche, e chi ha già avuto modo di usufruire della mappa ne riporta commenti entusiasti. È un’iniziativa rivolta non solo ai turisti, ma anche a chi abita in paese e vuole scoprire percorsi mai fatti: grazie all’intervento della squadra di operai della Comunità di Valle e a Paolo Marchi, che ringraziamo, è stato possibile ripulire alcuni tratti di sentiero che venivano percorsi solo da chi già li conosceva, come nel caso del sentiero Municipio-Croz de l’Anza Rossa. Il tutto comunque è stato realizzato all’insegna dell’economia e ricercando il contributo di coloro che in paese vivono i boschi per passione e hanno dato un valido aiuto nell’individuazione e nella tracciatura dei sentieri: segno che la collaborazione attiva tra cittadini e amministrazione comunale dà splendidi risultati e… apre nuove strade alla partecipazione.

Fateci sapere cosa ne pensate!

Cartina Calceranica A3 3

Al lavoro per il verde pubblico

Fin dal nostro insediamento, un tema a cui abbiamo cercato di prestare la massima attenzione è quello della cura del territorio e della fruibilità delle aree verdi nel nostro paese.

In particolare, abbiamo stimolato la manutenzione dei sentieri e percorsi naturalistici intorno al paese, con la pulizia periodica dei sentieri delle Laite e del Mulet, e soprattutto il ripristino del Sentiero del Minatore e del sentiero che attraversa i boschi del paese in direzione Croz de l’Anza Rossa. Questi ultimi lavori sono stati impeccabilmente eseguiti dalla squadra di operai della comunità di valle, ai quali va riconosciuta grande efficienza e profusione di impegno. La manutenzione puntuale dei sentieri si sposa con il nostro progetto di offrire a residenti e turisti la possibilità di godere dello splendido ambiente naturale che circonda il nostro paese, favorendo al tempo stesso la frequentazione di aree di interesse diverse dalla zona lago.

AnzaRossa

Ulteriore attenzione è stata rivolta alla cura dei parchi urbani, ad esempio provvedendo alla rimozione dal parco della miniera del vecchio castello per bambini, danneggiato e pericoloso, ed il costante monitoraggio della pulizia del parco Aoni. Purtroppo nel recente passato la situazione di pulizia di questo parco è stata spesso precaria, non per colpa dell’incuria da parte degli operai incaricati, ma piuttosto per la deprimente mancanza di rispetto di alcuni avventori a dir poco maleducati, che hanno ripetutamente imbrattato e lasciato rifiuti di ogni genere. Ci stiamo impegnando per far si che questa situazione venga sanata, in modo da ripristinare la piena godibilità del principale parco urbano di Calceranica. A tale proposito stiamo valutando l’opportunità di monitorare l’area e, qualora si ripetessero episodi di degrado, di chiudere l’accesso ai campi da bocce, ormai in situazione di quasi totale inutilizzo. Infine, è nostra intenzione aprire un dibattito con la popolazione riguardo a possibili utilizzi futuri, per recuperare una piena fruibilità di quell’area.